Il trucco definitivo per pulire il filtro della lavastoviglie senza fatica e allungarne la vita

La pulizia regolare del filtro della lavastoviglie rappresenta uno dei gesti fondamentali per assicurare prestazioni ottimali, igiene impeccabile ed evitare costosi interventi di manutenzione. Un filtro libero da incrostazioni consente all’acqua di fluire in modo corretto, impedendo che sporco e residui di cibo remino contro l’efficacia dei lavaggi e favorendo la longevità dell’elettrodomestico. Chiunque desideri prolungare la durata della propria lavastoviglie può seguire una tecnica semplice, efficace e quasi priva di sforzo, trasformando la cura del filtro da operazione fastidiosa a semplice abitudine domestica.

Come individuare e rimuovere correttamente il filtro

Prima di avviare qualsiasi operazione, è fondamentale sapere dove si trova il filtro. Esso è generalmente posizionato sul fondo della lavastoviglie, al centro, nascosto sotto il cestello inferiore. In quasi tutti i modelli, il filtro va estratto ruotandolo delicatamente in senso antiorario; nei modelli più recenti si trova un sistema a innesto rapido che ne facilita la rimozione. Una volta libero, il filtro rivela spesso una seconda parte, posta più in basso: rimuovere anche questa garantisce una pulizia approfondita e previene la proliferazione di cattivi odori e batteri.

Il vero trucco: ammollo con rimedi naturali

Il metodo più efficace, rapido e “senza fatica” per la pulizia del filtro consiste nell’immersione in una soluzione di acqua calda e aceto bianco, ai quali si può aggiungere un cucchiaino di bicarbonato (aceto bianco, bicarbonato di sodio). Questi due ingredienti, facilmente reperibili e naturali, hanno la capacità di sciogliere i grassi e neutralizzare gli odori, restituendo al filtro il suo pieno potenziale filtrante.
Ecco la sequenza consigliata:

  • Rimuovere il cestello inferiore e svitare il filtro, separando tutte le parti accessibili.
  • Preparare una bacinella con acqua molto calda (ma non bollente), aggiungendo un bicchiere di aceto bianco e un cucchiaino di bicarbonato.
  • Immergere il filtro nella soluzione e lasciarlo in ammollo per almeno 15-20 minuti: in questo periodo, lo sporco si ammorbidisce e si stacca facilmente.
  • Se necessario, utilizzare una spugna morbida o uno spazzolino da denti per rimuovere i residui più resistenti dalle maglie metalliche o dalle griglie in plastica.
  • Risciacquare con abbondante acqua calda, quindi asciugare con un panno in microfibra prima di rimontare saldamente il filtro al suo posto.

Questa soluzione non solo pulisce a fondo, ma elimina anche i cattivi odori, lasciando il filtro brillante e pronto ad affrontare nuovi cicli di lavaggio senza nessun accumulo di sporco o grasso.

Alternative e accorgimenti per una manutenzione duratura

Oltre ai rimedi citati, è possibile optare per soluzioni altrettanto efficaci come l’utilizzo di carbonato di sodio in ammollo, particolarmente indicato contro i grassi più ostinati e le incrostazioni di calcare. Dopo l’ammollo, eseguire un lavaggio a vuoto della lavastoviglie alla massima temperatura con un po’ di percarbonato di sodio aggiunto nel cestello, offre sia un’ulteriore pulizia del filtro sia una sanificazione completa della macchina. Se sono presenti residui particolarmente ostici, anche un detergente specifico per lavastoviglie può essere utile nelle occasioni straordinarie.

Un errore molto diffuso è sottovalutare l’importanza di rimontare correttamente il filtro dopo la pulizia: se non fissato nel modo giusto, aumenta il rischio di danneggiare la pompa e compromettere l’efficacia della lavastoviglie. Si consiglia anche di ispezionare periodicamente le guarnizioni attorno al filtro e passarle con un panno umido, perché qui possono annidarsi muffe e cattivi odori. La pulizia delle superfici interne, dei bracci irroratori e il controllo del sale e del brillantante completano una manutenzione che, se eseguita con costanza, mantiene la lavastoviglie efficiente nel tempo.

Benefici della manutenzione periodica e segnali di allarme

L’adozione di questo semplice trucco d’igiene apporta benefici a 360 gradi: il filtro libero dai residui permette all’elettrodomestico di evitare sforzi inutili, riducendo il rischio di otturazioni, rotture e guasti prematuri. I consumi di energia e acqua si mantengono bassi, le stoviglie risultano sempre pulite e brillanti, mentre si riduce drasticamente la comparsa di odori sgradevoli. Un altro effetto positivo è la diminuzione degli allergeni sulla superficie dei piatti, importante per la salute di tutta la famiglia.

È bene prestare attenzione a segnali come:

  • Lavastoviglie che lascia piatti opachi, unti o maleodoranti
  • Tempi di lavaggio più lunghi del solito
  • Rumori insoliti durante il funzionamento
  • Acqua che non si scarica correttamente

In presenza di tali sintomi, controllare subito il filtro e procedere con una pulizia approfondita evita che il problema si aggravi. A tal proposito, la frequenza ottimale per pulire il filtro si attesta su una o due volte al mese, o più spesso se la lavastoviglie viene utilizzata quotidianamente o si lavano frequentemente pentole molto unte.

Infine, ricordando anche che la tecnica dell’ammollo in acqua calda e aceto bianco (eventualmente con l’aggiunta di bicarbonato) è naturale, economica e alla portata di tutti, si rivela davvero il trucco definitivo. Bastano pochi gesti, inseriti con regolarità nella routine domestica, per prolungare la vita della lavastoviglie ed evitare spiacevoli sorprese nel tempo.

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